La legge di Bilancio 2021 in pillole - II parte
Rivalutazione beni di impresa
Intervenendo sull’articolo 110, D.L. 104/2020, viene estesa la possibilità di rivalutazione anche all’avviamento e alle altre attività immateriali risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019.
Sospensione termini cambiali, vaglia cambiari e altri titoli
Viene previsto che i termini di scadenza relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito e ogni altro atto avente efficacia esecutiva, che ricadono o decorrono nel periodo dal 1° settembre 2020 al 31 gennaio 2021, sono sospesi fino al 31 gennaio 2021 ai sensi dell’articolo 11, D.L. 23/2020.
I protesti o le constatazioni equivalenti già levati nel predetto periodo sono cancellati d’ufficio.
Non si fa luogo al rimborso di quanto già riscosso.
Rideterminazione del valore delle partecipazioni e dei terreni
Viene riproposta anche per il 2021 la possibilità di procedere alla rideterminazione del valore delle partecipazioni e dei terreni detenuti al 1° gennaio 2021 non in regime di impresa ai fini del calcolo dell’eventuale plusvalenza.
A tal fine la perizia di stima deve essere eseguita entro il 30 giugno 2021 e entro tale data dovrà essere versata l’imposta sostitutiva o la prima rata.
Le aliquote dell’imposta sostitutiva sono individuate, sia per i terreni sia per le partecipazioni all’11% del valore periziato.
Compensazione tramite Agenzia Entrate
Viene introdotto il nuovo comma 3-bis nell’articolo 4, D.Lgs. 127/2015, prevedendo che l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione dei contribuenti residenti o stabiliti una piattaforma telematica in cui sarà possibile procedere alla compensazione di crediti e debiti derivanti da transazioni commerciali tra i suddetti soggetti, a esclusione delle P.A. individuate ai sensi dell’articolo 1, comma 2, L. 196/2009, e risultanti da fatture elettroniche.
La compensazione produce i medesimi effetti dell’estinzione dell’obbligazione, fino a concorrenza dello stesso valore e a condizione che per nessuna delle parti aderenti siano in corso procedure concorsuali o di ristrutturazione del debito omologate, ovvero piani attestati di risanamento iscritti presso il Registro Imprese.


