Novembre, tempo di anticipi
Come ogni anno, il mese di novembre porta con sé il pagamento del secondo acconto delle imposte.
Ricordiamo in via preliminare che esistono due metodi per il calcolo degli acconti:
- Metodo storico - il versamento dell’acconto viene determinato applicando una percentuale alle imposte calcolate per l’anno precedente;
- Metodo previsionale - nel caso in cui si ritenga che le imposte dovute per l’anno 2015 siano inferiori rispetto a quelle dell’anno precedente il versamento dell’acconto può essere ridotto procedendo ad un ricalcolo.
Di seguito riportiamo una tabella riassuntiva:
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IRPEF |
La misura dell’acconto è fissata al 100% dell’imposta netta calcolata per l’anno 2014. Il totale verrà quindi suddiviso in due quote: - 40% versato a giugno; - 60% versato nel mese di novembre. |
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IRES
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La misura dell’acconto è fissata al 100% dell’imposta netta calcolata per l’anno 2014. Il totale verrà quindi suddiviso in due quote: - 40% versato a giugno; - 60% versato nel mese di novembre. |
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IRAP |
La misura dell’acconto è fissata al 100% dell’imposta netta calcolata per l’anno 2014. Il totale verrà quindi suddiviso in due quote: - 40% versato a giugno; - 60% versato nel mese di novembre. |
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CEDOLARE SECCA |
La misura dell’acconto è fissata al 95% dell’imposta dovuta nell’anno precedente. Ricordiamo che possono non versare l’acconto i contribuenti che nel corso dell’anno decidono (con riferimento ai redditi degli immobili) di passare dal regime della cedolare secca alla tassazione ordinaria e viceversa. |
Si ricorda inoltre che il versamento del II acconto non è rateizzabile.
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